Acquaticità NeoNatale

I neonati fino a 6 mesi dalla nascita non hanno la capacità di mantenere la posizione seduta, ma si possono scoprire delle nuove soluzioni motorie in piscina.
Nella vita fetale hanno avuto contatto con un ambiente completamente "liquido"; la familiarità riacquistata con questo metodo si chiama "acquaticità". Il neonato in piscina sfrutta l'istinto di chiusura della glottide che impedisce di “bere” acqua. L'istinto è più sviluppato nei primissimi mesi e via via si perde con la crescita. Va quindi indotto perché diventi naturale.

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L'Associazione vanta istruttori certificati in Acquamotricità NeoNatale presso l'Università dell'Acqua.

Gli esperti affermano che prima dei 4 anni i bimbi in piscina non imparano a nuotare, prima di quell’età infatti  imparano soltanto ad entrare in contatto con questo elemento, sviluppano una certa motricità e una acquaticità, che hanno dimenticato dopo i nove mesi nei quali hanno vissuto “galleggiando”, insomma iniziano a prendere confidenza con l’acqua e a non averne paura...

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Non ci sono controindicazioni a portare i neonati in piscina. L'età neonatale infatti, non è una controindicazione alla pratica del nuoto; anzi, per il motivo sopra citato, adegua meglio lo sviluppo delle capacità del bimbo.
L'esperienza effettuata con la vicinanza della mamma e/o del papà nella piscina è poi una fonte di gioia reciproca che fonde i legami fisico-affettivi.

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