Cristina - Dal parto sono trascorsi solo tre giorni eppure i ricordi iniziano già ad offuscarsi lasciando il posto alle sensazioni, ai colori, ai suoni... CONTINUA

La testimonianza di Cristina

Dal parto sono trascorsi solo tre giorni eppure i ricordi iniziano già ad offuscarsi lasciando il posto alle sensazioni, ai colori, ai suoni. La voce di mia sorella che mi ha aiutato a soffiare durante le contrazioni, mentre eravamo ancora a casa. La prima volta che gli occhi di Leonardo si sono incrociati con i miei. Il senso di controllo del dolore quasi fino alla fine. Lo smarrimento prima. L’umido di quel corpicino posato sul mio ventre. Le lacrime di commozione trattenute a fatica. L’emozione di guardare negli occhi il mio piccolo, e trovare istantaneamente il senso della vita.
Il travaglio è durato tantissimo perché nella prima parte ho voluto trattenere mio figlio con il respiro freddo, cercavo di non farlo nascere, volevo crescesse, eravamo solo alla 37esima settimana e lui troppo piccolo per staccarsi già. Patrizia e il mio ginecologo monteranno la mattina, dentro di me mi dico che posso farcela e sarà diverso affrontare il parto con loro. E ci sono riuscita, finché dopo 12 ore le contrazioni si sono accelerate e ho capito che dovevo cedere a lui, alla forza sua e a quella della natura. Così ho iniziato con il respiro caldo e tutto è cambiato, il mio corpo seguiva tutto quello che Patrizia mi aveva insegnato, seguendo un ritmo fisiologico. Arrivo in ospedale dilatata già di 5 cm. Ce lo avevano detto al corso, ma non ci ho creduto al fatto che una posizione diversa potesse effettivamente aiutare ad attenuare il dolore. Eppure funziona. Tutto sembra aiutare. Mi sento in controllo. Ad ogni contrazione mi ripeto una in meno. Riesco a continuare a respirare bene, con l’aiuto di mio marito. Dopo un paio di ore, la dilatazione è completa. Le contrazioni sono sempre più dolorose, ma iniziano a durare di meno. L’ostetrica dice che si vede la testa. Dopo diverse spinte, il piccolo è fuori. Lo sento piangere, è sulla mia pancia, mi scalda. Perdo il senso del tempo. Il mio piccolo è con me, si attacca al seno immediatamente.

Mio marito continua ad accarezzarmi e ad accarezzare lui, e siamo già famiglia.