Linduccia - Nel frattempo effettuo vocalizzi cantando e respirando caldo... CONTINUA

La testimonianza di Linduccia

Nel frattempo effettuo vocalizzi cantando e respirando caldo..le allieve ostetriche sono incantate dal come gestisco il tutto e si complimentano con me. Tutto ciò avveniva nella sala pronto soccorso.
Altra ora altro monitoraggio interno..Patrizia è sempre lì con me..la dilatazione sta aumentando..effettua una manovra un po’ più invasiva, per controllare cosa succede. Le perdite ematiche diventano più copiose ed iniziano i dolori..dopo mezz’ora altra verifica. Stavolta qualcosa cambia, sono le 17 ( 3 ore dal mio arrivo) sono dilatata di più e durante la visita interna  nel contempo alla contrazione, il sacco si rompe..una sensazione strana ma al contempo piacevole. Impossibile non accorgersi di cosa sta accadendo ( lo sottolineo perché io ero convinta di potermi non accorgere dell’eventuale rottura)
“Linda ti dobbiamo ricoverare, oggi partorirai” io incredula.. com’è possibile? Fino a 2 ore fa era tutto fermo dico..Patty sorride “lo so”
Giorni di impazienza e ora che tutto sta per accadere non ci credo .
Qui inizia tutto ragazze: i dolori sono sempre più intensi, perdo acqua..sono imbarazzata ma Patrizia mi fa capire che devo sostare li..lei termina il turno alle 20..ha bisogno che arrivi la persona giusta che possa sostituirla al ps .
Quindi inizio a gestire le contrazioni..non sono molto dolorose o cmq credo di poterle gestire: sono sulla sedia, poi alla colonna. Le tirocinanti sono vicino a me e si alternano a Patrizia che si rassicura che stia bene ogni 10 minuti gestendo le entrate al ps in contemporanea. Mi cambiano e indosso la camicia da notte.
Ogni tanto la porta si apre e scorgo mio padre e mia madre che mi vedono lì ..io alzo la mano e faccio capire loro che è tutto ok.
Alle 18 Patrizia mi dice che fra poco saremo andate in sala parto..tempo di organizzarsi. Infatti dopo mezz’ora siamo lì..Giuseppe è con me..entriamo e lui indossa il camice. Vado in bagno e lì proprio su quella tazza incomincio a sentire i dolori VERI ( ve ne accorgerete quando il momento sarà giunto)
Sono le 18:15..qui Patrizia mi viene accanto e mi dice le parole che mai più dimenticherò nella mia vita: “Linda, guardami. Abbiamo un’ora..il turno successivo non mi permette di aiutarti”.
Io sono scossa” un’ora? Ma si può fare? E lei: “ sono qua e non ti mollo ma tu non devi mollare me, tu tra un’ora hai Raffaele tra le braccia.! Ma devi seguirmi, non devi perdere la concentrazione nemmeno per un secondo! È chiaro?” La sua voce ferma mi rassicura. “Ok”
Ragazze in questo momento inizia il travaglio importante, attivo.. dopo qualche posizione salgo sulla sedia (è comodissima) Peppe è accanto a me e insieme gestiamo le contrazioni..il respiro . Patrizia è davanti a me e io seguo ogni sua minima indicazione, sono concentrata come mai lo ero stata prima nella mia vita. Il dolore a volte è talmente forte da perdere il senso della realtà ma lei è lì davanti, il mio compagno mi tiene la mano  e io non ho paura. Cantiamo insieme il mantra nei momenti di passaggio tra una contrazione e l’altra.
Passa credo una mezz’ora..”Booooooooaaaaaa e respiro” sempre così, continua e stai tranquilla che sei bravissima mi dice Patty, se mi segui non dobbiamo fare episiotomia e non ti lacererai, promesso “
Nel frangente mi effettua dei massaggi al perineo con l’olio per aiutarmi nella dilatazione.

“Giuseppe vieni qua dice Patty, il mio compagno davanti a me..”Amore c’è la testina di nostro figlio”
“Linda devi fare 3 spinte buone..ora segui me e come se fossi sott’acqua..spingi! Dai Raffaele aiuta mamma..”Linda guarda tuo figlio! Testa giù!”
Il dolore non so descrivervelo e non voglio..perché descrivibile non è ...e ora non fa più male nemmeno il ricordo.
È tutto veloce..sento la voce di Qualcuno che chiama al telefono “ un neonatologo in sala parto” nel frattempo con un ultimo grande sforzo sento il pianto di mio figlio..sento passare il resto del suo corpo attraverso di me..ora tutti sorridono e fanno gli auguri a me e Giuseppe .
“Amore è bellissimo, ma ha il mio naso! 🤣”
Commosso sento che scherza con Patrizia mentre taglia il cordone. “Ce l’hai fatta Linda”
Dopo 1 minuto è tra le mie braccia..non piango..sono incredula. “ Amore mio..lui smette di piangere al suono della mia voce” è tranquillo e respira..ha un odore di vita e di amore incredibile. È sulla mia pelle.
Sono le 19.30 del 18.05.
“Giuseppe esci e vai a prenderti gli auguri per tuo figlio” sento che Peppe tutto felice dopo avermi dato un bacio esce fuori dalla famiglia.
Raffaele, primo figlio, nasce con un peso di 4 kg e100, 52 cm di lunghezza e 37 cm di circonferenza cranica.
Nessuna episiotomia e un solo unico punto di sutura.
Dopo venti minuti sono in sala post parto e sto benissimo. Patrizia ritorna appositamente nonostante il suo turno sia terminato nel frattempo per salutare mia mamma che ora è con me in saletta. “Ci sentiamo domani, riposa e per qualsiasi cosa contattami”
Mi dice il peso e mi sorride.
Alle 14 ero andata in ps a fare un tracciato ragazze.
Ora capirete cosa volevo intendere quando ho detto che mi sono sentita trattata come una figlia.
Non abbiate paura, non siate insofferenti quando avrete superato il termine e affidatevi a Patrizia. Lei mi ha detto che avrei partorito dopo un’ora e così è stato.
Nella rooming inn nessuno credeva che avessi partorito spontaneamente un bimbo di quelle dimensioni e con quella velocità.
“Ma come è possibile? In 3 ore travaglio attivo e parto? Al primo figlio possono volercene pure 48!”
La mattina non mi volevano far mangiare perché credevano fossi reduce da un cesareo..e invece no! Perché ho avuto un angelo che mi ha guidato passo passo fino alla nascita di mio figlio. 😊
Auguro a tutte un travaglio e un parto come il mio.

Con il cuore.