Testimonianze complete

La testimonianza di Giulia

Buon pomeriggio a tutte, oggi la mia Elisa compie un mese, questa è la mia testimonianza a un mese dal parto, scusate la lunghezza del post e gli errori di ortografia.

La mia testimonianza è un po’ diversa dalle altre perché non è il primo figlio, il mio approccio alla gravidanza è stato differente. Il mio primo figlio è nato da parto cesareo, un cesareo d’urgenza dopo un travaglio di quasi 24h, considerando la fase prodromica.
Il mio stato d’animo nelle settimane successive non è stato dei migliori, non ho mai accettato come sono andate le cose. Mi sono sentita sempre inadeguata e incompleta, una brutta sensazione, il mio cerchio non si è mai chiuso.
Alla notizia dell’arrivo della mia bimba, mi sono riempita di gioia, e mi sono sentita pronta ad affrontare il travaglio di prova, per  arrivare ad avere il mio parto naturale tanto desiderato.
La mia fortuna in questi nove mesi è stata quella di incontrare una persona speciale e una grande professionista senza la quale il mio sogno non si sarebbe realizzato la mia e la vostra ostetrica del 💗 Patrizia il mio angelo custode.
All’inizio della gravidanza mi sono affacciata all’associazione ho iniziato a seguire le lezioni di pilates, Patrizia mi dava tanta energia, ma purtroppo ho dovuto interrompere, poiché dalla 23 esima settimana ho iniziato ad aver contrazioni quindi terapia medica, riposo assoluto, collo dell’utero chiuso e difficoltà  per arrivare ad avere un parto naturale.
La paura di un parto pre-maturo mi ha paralizzato in casa e mi ha allontanato da tutti. La forza e il coraggio di perseguire la strada del vbac si era spenta dentro di me ,le speranze erano perse. Fortunatamente ho sentito una voce che mi ha spinto a ritornare da Patrizia, la mia salvezza , lei mi ha accolto tra le sue braccia e mi ha ascoltata. Ho ritrovato la speranza di credere di nuovo. Ho ripreso a frequentare l’associazione , il corso pre-Natale e ho eseguito i monitoraggi, non ero più sola.
Le settimane sono passate velocemente sono arrivata al 3 settembre dove pensavo non sarei mai arrivata.
Il 3 settembre 39+5, il mio sogno si è realizzato ,proprio la mattina ero stata da Patrizia per il monitoraggio , come sempre quel giorno mi ha sostenuta come professionista donna e amica.
Mi ha guardato negli occhi e mi ha detto che secondo lei ero pronta ed ha completato il monitoraggio con un massaggio di digito-pressione shatsu  per stimolare le contrazioni.
Sono tornata a casa tutto sembrava normale, uno dei soliti giorni, ma invece verso le 14:00 è cambiato tutto sono iniziate delle contrazioni più intense e ravvicinate delle solite, stavolta il dolore aumentava, ho capito che qualcosa stava avvenendo, ho sistemato il mio primo bimbo è arrivata mia madre e dopo poco Patrizia, mio marito stava lavorando.
Patrizia mi ha visitato e alle 16:30 ero già dilatata a 5 .
Finalmente è arrivato mio marito ,Patrizia ci ha messo subito le cose in chiaro e dettato i tempi di li a poco avrei dato alla luce la mia Elisa, bisognava decidere in fretta il da farsi, se recarmi in Ospedale a Salerno o recarmi a Napoli ove era stata seguita dall’ inizio della gravidanza, ho deciso con coraggio e tutti mi hanno sostenuto di completare il mio percorso dove era iniziato.
Valigia pronta , ci siamo messi in auto, ancora ricordo il viso di Patrizia dietro il  finestrino che ci guardava, mi dava i tempi e i consigli di cosa fare per dire alla mia bimba di aspettare un po’.
Siamo partiti, in auto era tutto un respiro freddo e la voce andava su ad ogni contrazione, è stato bellissimo sentire mio marito che mi veniva dietro non posso mai scordarlo lo sento ancora Buongiorno buongiorno... 🎵🎵🎵🎵
Tra clacson e fazzoletto bianco siamo arrivati alla clinica mediterranea alle 18:30, li sono stata accolta mi hanno attaccato al tracciato le contrazioni erano sempre più forti e ravvicinate quelle giuste insomma ...ero stanchissima , finalmente alle 20 mi portano in sala parto e li tra la palla il lettino e Luci soffuse le contrazioni si sono trasformate in spinte e alle 22:09 è arrivata la mia tanto attesa Elisa, 3,300 kg di morbidezza. Il mio sogno si è realizzato, ho detto c’è l’ho fatta anzi c’è l’abbiamo fatta.
Durante tutto il travaglio attivo le contrazioni erano molto forti e anche se Patrizia non era lì fisicamente è stata insieme a mio marito la mia forza, i vocalizzi, il respiro caldo , la visualizzazione della mia bimba , mi hanno portato fino alla fine.
Ringrazio Patrizia e quello che ha creato con la sua associazione, senza di lei non sarei arrivata a farcela, ringrazio mio marito che mi ha sempre sostenuta ed appoggiata, non mi ha mai abbandonata, non mi ha mai fatto sentire inadeguata lungo tutto il mio viaggio  verso il parto è stato sempre presente mi ha incoraggiato, senza di lui tutto ciò non sarebbe potuto accadere.
Credete sempre in voi non mollate mai.
Buona vita alla mia Elisa e buon primo mese
Un abbraccio a tutte le lettrici.

La testimonianza di Linduccia

Nel frattempo effettuo vocalizzi cantando e respirando caldo..le allieve ostetriche sono incantate dal come gestisco il tutto e si complimentano con me. Tutto ciò avveniva nella sala pronto soccorso.
Altra ora altro monitoraggio interno..Patrizia è sempre lì con me..la dilatazione sta aumentando..effettua una manovra un po’ più invasiva, per controllare cosa succede. Le perdite ematiche diventano più copiose ed iniziano i dolori..dopo mezz’ora altra verifica. Stavolta qualcosa cambia, sono le 17 ( 3 ore dal mio arrivo) sono dilatata di più e durante la visita interna  nel contempo alla contrazione, il sacco si rompe..una sensazione strana ma al contempo piacevole. Impossibile non accorgersi di cosa sta accadendo ( lo sottolineo perché io ero convinta di potermi non accorgere dell’eventuale rottura)
“Linda ti dobbiamo ricoverare, oggi partorirai” io incredula.. com’è possibile? Fino a 2 ore fa era tutto fermo dico..Patty sorride “lo so”
Giorni di impazienza e ora che tutto sta per accadere non ci credo .
Qui inizia tutto ragazze: i dolori sono sempre più intensi, perdo acqua..sono imbarazzata ma Patrizia mi fa capire che devo sostare li..lei termina il turno alle 20..ha bisogno che arrivi la persona giusta che possa sostituirla al ps .
Quindi inizio a gestire le contrazioni..non sono molto dolorose o cmq credo di poterle gestire: sono sulla sedia, poi alla colonna. Le tirocinanti sono vicino a me e si alternano a Patrizia che si rassicura che stia bene ogni 10 minuti gestendo le entrate al ps in contemporanea. Mi cambiano e indosso la camicia da notte.
Ogni tanto la porta si apre e scorgo mio padre e mia madre che mi vedono lì ..io alzo la mano e faccio capire loro che è tutto ok.
Alle 18 Patrizia mi dice che fra poco saremo andate in sala parto..tempo di organizzarsi. Infatti dopo mezz’ora siamo lì..Giuseppe è con me..entriamo e lui indossa il camice. Vado in bagno e lì proprio su quella tazza incomincio a sentire i dolori VERI ( ve ne accorgerete quando il momento sarà giunto)
Sono le 18:15..qui Patrizia mi viene accanto e mi dice le parole che mai più dimenticherò nella mia vita: “Linda, guardami. Abbiamo un’ora..il turno successivo non mi permette di aiutarti”.
Io sono scossa” un’ora? Ma si può fare? E lei: “ sono qua e non ti mollo ma tu non devi mollare me, tu tra un’ora hai Raffaele tra le braccia.! Ma devi seguirmi, non devi perdere la concentrazione nemmeno per un secondo! È chiaro?” La sua voce ferma mi rassicura. “Ok”
Ragazze in questo momento inizia il travaglio importante, attivo.. dopo qualche posizione salgo sulla sedia (è comodissima) Peppe è accanto a me e insieme gestiamo le contrazioni..il respiro . Patrizia è davanti a me e io seguo ogni sua minima indicazione, sono concentrata come mai lo ero stata prima nella mia vita. Il dolore a volte è talmente forte da perdere il senso della realtà ma lei è lì davanti, il mio compagno mi tiene la mano  e io non ho paura. Cantiamo insieme il mantra nei momenti di passaggio tra una contrazione e l’altra.
Passa credo una mezz’ora..”Booooooooaaaaaa e respiro” sempre così, continua e stai tranquilla che sei bravissima mi dice Patty, se mi segui non dobbiamo fare episiotomia e non ti lacererai, promesso “
Nel frangente mi effettua dei massaggi al perineo con l’olio per aiutarmi nella dilatazione.

“Giuseppe vieni qua dice Patty, il mio compagno davanti a me..”Amore c’è la testina di nostro figlio”
“Linda devi fare 3 spinte buone..ora segui me e come se fossi sott’acqua..spingi! Dai Raffaele aiuta mamma..”Linda guarda tuo figlio! Testa giù!”
Il dolore non so descrivervelo e non voglio..perché descrivibile non è ...e ora non fa più male nemmeno il ricordo.
È tutto veloce..sento la voce di Qualcuno che chiama al telefono “ un neonatologo in sala parto” nel frattempo con un ultimo grande sforzo sento il pianto di mio figlio..sento passare il resto del suo corpo attraverso di me..ora tutti sorridono e fanno gli auguri a me e Giuseppe .
“Amore è bellissimo, ma ha il mio naso! 🤣”
Commosso sento che scherza con Patrizia mentre taglia il cordone. “Ce l’hai fatta Linda”
Dopo 1 minuto è tra le mie braccia..non piango..sono incredula. “ Amore mio..lui smette di piangere al suono della mia voce” è tranquillo e respira..ha un odore di vita e di amore incredibile. È sulla mia pelle.
Sono le 19.30 del 18.05.
“Giuseppe esci e vai a prenderti gli auguri per tuo figlio” sento che Peppe tutto felice dopo avermi dato un bacio esce fuori dalla famiglia.
Raffaele, primo figlio, nasce con un peso di 4 kg e100, 52 cm di lunghezza e 37 cm di circonferenza cranica.
Nessuna episiotomia e un solo unico punto di sutura.
Dopo venti minuti sono in sala post parto e sto benissimo. Patrizia ritorna appositamente nonostante il suo turno sia terminato nel frattempo per salutare mia mamma che ora è con me in saletta. “Ci sentiamo domani, riposa e per qualsiasi cosa contattami”
Mi dice il peso e mi sorride.
Alle 14 ero andata in ps a fare un tracciato ragazze.
Ora capirete cosa volevo intendere quando ho detto che mi sono sentita trattata come una figlia.
Non abbiate paura, non siate insofferenti quando avrete superato il termine e affidatevi a Patrizia. Lei mi ha detto che avrei partorito dopo un’ora e così è stato.
Nella rooming inn nessuno credeva che avessi partorito spontaneamente un bimbo di quelle dimensioni e con quella velocità.
“Ma come è possibile? In 3 ore travaglio attivo e parto? Al primo figlio possono volercene pure 48!”
La mattina non mi volevano far mangiare perché credevano fossi reduce da un cesareo..e invece no! Perché ho avuto un angelo che mi ha guidato passo passo fino alla nascita di mio figlio. 😊
Auguro a tutte un travaglio e un parto come il mio.
Con il cuore.

La testimonianza di Cristina

Dal parto sono trascorsi solo tre giorni eppure i ricordi iniziano già ad offuscarsi lasciando il posto alle sensazioni, ai colori, ai suoni. La voce di mia sorella che mi ha aiutato a soffiare durante le contrazioni, mentre eravamo ancora a casa. La prima volta che gli occhi di Leonardo si sono incrociati con i miei. Il senso di controllo del dolore quasi fino alla fine. Lo smarrimento prima. L’umido di quel corpicino posato sul mio ventre. Le lacrime di commozione trattenute a fatica. L’emozione di guardare negli occhi il mio piccolo, e trovare istantaneamente il senso della vita.
Il travaglio è durato tantissimo perché nella prima parte ho voluto trattenere mio figlio con il respiro freddo, cercavo di non farlo nascere, volevo crescesse, eravamo solo alla 37esima settimana e lui troppo piccolo per staccarsi già. Patrizia e il mio ginecologo monteranno la mattina, dentro di me mi dico che posso farcela e sarà diverso affrontare il parto con loro. E ci sono riuscita, finché dopo 12 ore le contrazioni si sono accelerate e ho capito che dovevo cedere a lui, alla forza sua e a quella della natura. Così ho iniziato con il respiro caldo e tutto è cambiato, il mio corpo seguiva tutto quello che Patrizia mi aveva insegnato, seguendo un ritmo fisiologico. Arrivo in ospedale dilatata già di 5 cm. Ce lo avevano detto al corso, ma non ci ho creduto al fatto che una posizione diversa potesse effettivamente aiutare ad attenuare il dolore. Eppure funziona. Tutto sembra aiutare. Mi sento in controllo. Ad ogni contrazione mi ripeto una in meno. Riesco a continuare a respirare bene, con l’aiuto di mio marito. Dopo un paio di ore, la dilatazione è completa. Le contrazioni sono sempre più dolorose, ma iniziano a durare di meno. L’ostetrica dice che si vede la testa. Dopo diverse spinte, il piccolo è fuori. Lo sento piangere, è sulla mia pancia, mi scalda. Perdo il senso del tempo. Il mio piccolo è con me, si attacca al seno immediatamente. Mio marito continua ad accarezzarmi e ad accarezzare lui, e siamo già famiglia.

La testimonianza di Bianca 

Care ragazze questo il mio racconto,  un po' lungo, ma voglio trasmettervi le emozioni che ho provato e la prova delle infinite risorse che abbiamo dentro di noi e che persone come Patrizia ci aiutano a utilizzare al meglio. Per me secondo figlio, ma comunque tante paure, forse più del primo, gravidanza diversa più travagliata  con molti periodi di riposo assoluto, ero appena uscita da un mese di letto - divano per collo utero raccorciato, ieri ero a 35 settimane più 2, da 34 su consiglio del gine avevo iniziato a muovermi di più, ieri giornata normale senza grossi sforzi mi metto a letto e sento una fitta forte associata ad una strana sensazione di bagnato e  come di un palloncino che si sgonfia, mi alzo di scatto perdo parte delle acque e per un attimo sento panico, gambe che tremano e mi rimbomba in testa l' idea che sia ancora troppo presto... che non è così che me lo ero immaginato, che avrei voluto fare travaglio il più possibile a casa, che non è tutto pronto etcc.
10 Minuti di panico puro poi torno in me, improvvisamente divento lucida, non ho dolori e faccio mente locale sulle cose prioritarie da fare, chiamo Patrizia, solo sentirla al telefono rafforza la mia lucidità,  trasmettendomi calma e determinazione, chiarezza sul da farsi, bisogna andare in ospedale, è presto e si devono dare terapie preventive al piccolo.
entrata in ps ostetrico sono pronta ad accogliere ciò che sarà, entrando in contatto con le ostetriche ed anche con le giovani tirocinanti cerco di rendere l'ospedale un luogo più familiare, pur non essendoci mai stata, ho pochi dolori chiacchiero con chi ha la mia stessa voglia di condivisione e memorizzo i nomi delle persone con cui parlo o che mi visitano, cercando di respirare come ci ha insegnato patrizia. Mi dicono che bimbo sta bene, è già 2,7 kg ho solo un cm dilatazione , contrazioni scarse e irregolari ed iniziamo terapie. Non ho ancora dolori capisco che posso sfruttare il tempo che ho per rilassarmi e concentrarmi.
Mi ricoverano nel vecchio reparto, è notte fonda, mando a casa mio marito perché sembra tutto fermo, ho portato un lettore musicale, ascolto musica che amo,  respiro profondamente e dopo qualche ora capisco che le contrazioni stanno
Cambiando frequenza ed intensità, mi avvolgono anche la schiena ed io respiro profondamente e sento bisogno di vocalizzare, questo fino alle 5, quando mi è ben chiaro che sono in travaglio attivo, riesco a svuotare vescica e intestino e chiamo ostetrica, infatti mi trovano dilatata di 5 cm, mi spostano in sala monitoraggio, faccio in tempo a richiamare mio marito che riparte da casa e verso le 6 entro in sala parto con lui. L'ambiente è molto confortevole trovo un'ostetrica ed una tirocinante con cui si crea subito forte empatia, confido loro di fare fatica a lasciarmi andare completamente perché ho paura che il mio cucciolo possa rischiare, e mi sembra strano essere passata così rapidamente da uno stato in cui cercavo di contrarre perineo per evitare parto prematuro al momento in cui devo agevolare l'apertura del canale del parto. Mi sento capita, loro mi rassicurano, mi aiutano e sento di essere nel posto giusto! Governo e faccio mia ogni contrazione respirando e vocalizzando anche ad alta voce e capisco che la voce è il faro, mi aiuta a seguire il ritmo  delle contrazione che vivo come in un seguirsi di onde, ma senza subirle, le ostetriche si accorgono che ho  seguito un corso pre- parto e sento che approvano come sto gestendo il travaglio ed io sono orgogliosa di me e del fatto di riuscire a praticare gli insegnamenti di Patrizia senza sforzo e senza dare spazio al panico.
Le contrazioni sono più dolorose, mi invitano ad alzarmi in piedi ma io non mi sento comoda, allora chiedo di svuotare di nuovo la vescica e chiedo di avere la palla, come quelle del pilates di patty, subito mi accontentano, mi siedo e finalmente riesco a liberare il bacino ed a sentire le forze di cui ci ha parlato patrizia, contrazione, diaframma, gravità .....mi abbandono in avanti e sento che Giulio lavora con me e percorre un tratto che mi fa avvertire per la prima volta il premito, lo assecondo e aspetto la contrazione successiva, il premito è più forte capisco di essere pronta a spingere sul serio e preferisco ritornare sulla sedia, e non vedo l'ora di far nascere mio figlio, mi lascio guidare dall'esigenza di spingere senza pudori, inibizioni e aiutandomi anche con la voce, sfrutto le contrazioni Fino in fondo e lo vedo, il mio cucciolo d'amore che mi viene poggiato in grembo e mi saluta con un pianto che mi fa capire che sta bene, sono felice, sono fiera, sono grata e sento di aver fatto del
mio meglio.
Un abbraccio ed in bocca al lupo a tutte voi ed un grazie speciale a Patrizia e all'associazione che ho sentito davvero al mio fianco.
Care ragazze questo il mio racconto,  un po' lungo, ma voglio trasmettervi le emozioni che ho provato e la prova delle infinite risorse che abbiamo dentro di noi e che persone come Patrizia ci aiutano a utilizzare al meglio. Per me secondo figlio, ma comunque tante paure, forse più del primo, gravidanza diversa più travagliata  con molti periodi di riposo assoluto, ero appena uscita da un mese di letto - divano per collo utero raccorciato, ieri ero a 35 settimane più 2, da 34 su consiglio del gine avevo iniziato a muovermi di più, ieri giornata normale senza grossi sforzi mi metto a letto e sento una fitta forte associata ad una strana sensazione di bagnato e  come di un palloncino che si sgonfia, mi alzo di scatto perdo parte delle acque e per un attimo sento panico, gambe che tremano e mi rimbomba in testa l' idea che sia ancora troppo presto... che non è così che me lo ero immaginato, che avrei voluto fare travaglio il più possibile a casa, che non è tutto pronto etcc.
10 Minuti di panico puro poi torno in me, improvvisamente divento lucida, non ho dolori e faccio mente locale sulle cose prioritarie da fare, chiamo Patrizia, solo sentirla al telefono rafforza la mia lucidità,  trasmettendomi calma e determinazione, chiarezza sul da farsi, bisogna andare in ospedale, è presto e si devono dare terapie preventive al piccolo.
entrata in ps ostetrico sono pronta ad accogliere ciò che sarà, entrando in contatto con le ostetriche ed anche con le giovani tirocinanti cerco di rendere l'ospedale un luogo più familiare, pur non essendoci mai stata, ho pochi dolori chiacchiero con chi ha la mia stessa voglia di condivisione e memorizzo i nomi delle persone con cui parlo o che mi visitano, cercando di respirare come ci ha insegnato patrizia. Mi dicono che bimbo sta bene, è già 2,7 kg ho solo un cm dilatazione , contrazioni scarse e irregolari ed iniziamo terapie. Non ho ancora dolori capisco che posso sfruttare il tempo che ho per rilassarmi e concentrarmi.
Mi ricoverano nel vecchio reparto, è notte fonda, mando a casa mio marito perché sembra tutto fermo, ho portato un lettore musicale, ascolto musica che amo,  respiro profondamente e dopo qualche ora capisco che le contrazioni stanno
Cambiando frequenza ed intensità, mi avvolgono anche la schiena ed io respiro profondamente e sento bisogno di vocalizzare, questo fino alle 5, quando mi è ben chiaro che sono in travaglio attivo, riesco a svuotare vescica e intestino e chiamo ostetrica, infatti mi trovano dilatata di 5 cm, mi spostano in sala monitoraggio, faccio in tempo a richiamare mio marito che riparte da casa e verso le 6 entro in sala parto con lui. L'ambiente è molto confortevole trovo un'ostetrica ed una tirocinante con cui si crea subito forte empatia, confido loro di fare fatica a lasciarmi andare completamente perché ho paura che il mio cucciolo possa rischiare, e mi sembra strano essere passata così rapidamente da uno stato in cui cercavo di contrarre perineo per evitare parto prematuro al momento in cui devo agevolare l'apertura del canale del parto. Mi sento capita, loro mi rassicurano, mi aiutano e sento di essere nel posto giusto! Governo e faccio mia ogni contrazione respirando e vocalizzando anche ad alta voce e capisco che la voce è il faro, mi aiuta a seguire il ritmo  delle contrazione che vivo come in un seguirsi di onde, ma senza subirle, le ostetriche si accorgono che ho  seguito un corso pre- parto e sento che approvano come sto gestendo il travaglio ed io sono orgogliosa di me e del fatto di riuscire a praticare gli insegnamenti di Patrizia senza sforzo e senza dare spazio al panico.
Le contrazioni sono più dolorose, mi invitano ad alzarmi in piedi ma io non mi sento comoda, allora chiedo di svuotare di nuovo la vescica e chiedo di avere la palla, come quelle del pilates di patty, subito mi accontentano, mi siedo e finalmente riesco a liberare il bacino ed a sentire le forze di cui ci ha parlato patrizia, contrazione, diaframma, gravità .....mi abbandono in avanti e sento che Giulio lavora con me e percorre un tratto che mi fa avvertire per la prima volta il premito, lo assecondo e aspetto la contrazione successiva, il premito è più forte capisco di essere pronta a spingere sul serio e preferisco ritornare sulla sedia, e non vedo l'ora di far nascere mio figlio, mi lascio guidare dall'esigenza di spingere senza pudori, inibizioni e aiutandomi anche con la voce, sfrutto le contrazioni Fino in fondo e lo vedo, il mio cucciolo d'amore che mi viene poggiato in grembo e mi saluta con un pianto che mi fa capire che sta bene, sono felice, sono fiera, sono grata e sento di aver fatto del
mio meglio.
Un abbraccio ed in bocca al lupo a tutte voi ed un grazie speciale a Patrizia e all'associazione che ho sentito davvero al mio fianco.

La testimonianza di Anna

In tante mi avete chiesto
Com'è andato il parto ? Come stai? Naturale? È durato molto?
Ed è per questo che oggi voglio condividere con tutte voi l' esperienza del mio Meraviglioso percorso ad un parto da ricordare per tutta la VITA, uno di quei bagagli che ti porti dentro come un segno indelebile ed ogni volta che la tua mentre va lì inevitabilmente una lacrima scende e ti bagna il volto perché farai fatica a trattenere quell'emozione d' immensa gioia...
Tutto ciò è stato possibile grazie al Grande Supporto MORALE ,FISICO e MENTALE di una grande amica Patrizia Santoro, ma non solo un Donna che tramuta la sua passione in miracoli della natura , si MIRACOLI. Perché se solo penso che fino a ieri mattina il mio pupetto non aveva  nessuna voglia di sbucare fuori e poi nel giro di poche ore tra Shiatsu, Canto prenatale, Psicofonia e Training Psicofonetico e tanta tanta SERENITÀ  si è incanalato naturalmente tutto nel suo rispetto dei tempi e nei modi.
E se vi dicessi che ho iniziato un dolcissimo travaglio alle 14:00 e alle 15:30 è nato? Lo so, non ci crederete, ed in realtà non ci credo ancora nemmeno io, ma questa è la fortuna di aver conosciuto lei, che con la sua mano mi ha accompagnata e guidata con tutto l'amore del mondo
in questa AVVENTURA MERAVIGLIOSA.

Grazie Patty "L'AMOREGENERAMORE"

Anna Fasano 

La testimonianza di Valeria.

Mi sono sottoposta ad un trattamento di Pma, con la fortuna di essere seguita da Patrizia Santoro, una persona esperta, umana e professionale.

Mi ha seguito passo passo, ad ogni visita che facevo, la mettevo al corrente  della situazione e molte volte le facevo domande se avevo dubbi. Mi ha seguita anche nelle fasi più delicate, trasmettendomi serenità e dandomi sostegno.

Un punto di riferimento da avere per qualsiasi dubbio o emergenza. Mi ha fatto vivere questa situazione mettendomi sempre di fronte alla realtà senza illudermi mai, si è spinta anche oltre venendomi a fare i prelievi fino a casa. Mi ha aiutato anche con un piano nutrizionale prima di iniziare il percorso cosa molto importante da non sottovalutare. Questa è la mia testimonianza, per quanto riguarda la pma non vedo l'ora di iniziare nuovi percorsi insieme a lei.

Valeria

La testimonianza di Antonella di Florio.

La gravidanza è stato un emozionante viaggio pieno di scoperte, un percorso di crescita personale, di grandi trasformazioni fisiche ed emotive.
Essere accompagnata e guidata in quest'avventura da Patrizia è stato fondamentale.
Mi ha aiutato a capire cosa stavo vivendo e a prendere coscienza della responsabilità che avevo verso il mio bambino e me stessa.
Ho scoperto inoltre, l'importanza del canto, come momento di contatto intimo con il piccolo dentro di me. Il pilates, invece, mi ha aiutato a sentire il mio corpo e ad apprezzare i cambiamenti che stava subendo. La respirazione è stata miracolosa durante il travaglio, perché mi ha aiutato a gestire quel momento, così complesso, con lucidità e a vivere il parto, senza subirlo.
Una volta nato il piccolo, abbiamo ripreso il contatto con gli altri, condividendo nuove esperienze insieme .

Antonella Di Florio

La testimonianza di Paola

Salve a tutti!
Come presentarmi… Paola, 36 anni, mamma di due splendide bambine: Serena e Celeste; quattro anni e mezzo la prima, otto mesi la seconda. Prima gravidanza trascorsa serenamente e magnificamente. Seconda gravidanza, tanto desiderata, con qualche nausea ma ugualmente tranquilla.                                                 
Quest’ultima attesa è stata più tosta dal punto di vista quotidiano, in due è semplice affrontare la giornata, in tre devi riorganizzare tutto! Nonostante ciò, anche le piccole difficoltà che nel momento in cui le vivi sembrano enormi, ha unito ulteriormente la mia famiglia, grazie alla condivisione e alla complicità che ci lega, eh sì…ho la fortuna di avere un marito molto attento e molto presente.
È stato un periodo di forte condivisione anche grazie al corso pre parto che ho seguito con l’associazione “Salute e benessere”, che mi ha aiutato tantissimo. Nonostante abbia avuto un’altra esperienza di parto non si è mai tanto preparati e c’è sempre qualcosa da imparate. Le mie paure erano aumentate e i dubbi ancora di più, come dice una citazione: il primo figlio è amore, il secondo è coraggio!
Il corso mi ha fatto sentire coccolata, amata, protetta, al centro del mondo, capiamoci: aspettare un bambino è la cosa più bella che possa capitare ad una donna, ma il fisico si trasforma e non è semplice accettare di non avere più padronanza del proprio corpo, soprattutto noi donne di oggi che non stiamo ferme un secondo! A guidarci c’è stata Patrizia, una forza della natura, un uragano a ciel sereno, una donna preparatissima professionalmente e con un’energia da vendere, umana e sensibile, leonessa e dolce nello stesso tempo, un supporto unico che ha stimolato ogni momento del mio percorso. Insieme alle altre mamme il tempo volava, ci confrontavamo, ci scambiavamo idee, paure e qualche volta anche qualche lacrime, i nostri esercizi goffi ci facevano sentire meno ingombranti!

Seguendo il corso si possono superare tante paure e disagi, si può condividere ogni pensiero, ogni emozione. Purtroppo è difficile esprimere tutto in poche righe, ma devo cercare di non essere troppo lunga e ripetitiva. Durante una lezione, abbiamo cantato una canzoncina tenendoci la mano sul pancione, la mia piccola era ancora dentro di me e quella sera mi sono emozionata così tanto che non ho potuto trattenere le lacrime, non vedevo l’ora di conoscere la mia piccola e le parole di quella canzone mi avevano fatto immaginare il nostro primo incontro.

Beh, dopo la sua nascita, Celeste una sera era molto nervosa e ho cominciato così a canticchiarla, come per magia lei si è calmata. Non credevo ai miei occhi, infatti incredula mi sono fermata e lei ha iniziato a piangere di nuovo, così ho ripeso a cantare e solo così si è tranquillizzata. 

Tutto è importante nella fase pre e post natale, sia per la mamma che per il neonato, ma anche per il papà. Niente è da sottovalutare.
Il mio parto è stato eccezionale, vissuto con consapevolezza e armonia. Ho cantato e ballato durante il travaglio e questo mi ha portato a uno dei momenti più significativi della mia vita. Avevo davanti a me Patrizia, il mio angelo e mio marito alle spalle, il mio amore, cosa potevo desiderare di più!

È stato un momento magico, meraviglioso anche se doloroso. Avevo coscienza e conoscenza del mio corpo, perché avevo imparato ad ascoltarlo durante il corso, cosa che non facciamo mai durante la quotidianità, sapevo che ce l’avrei fatta per me e per la mia piccola. Ancora oggi, quando penso a quel momento mi vengono le lacrime agli occhi, quell’armonia che si respirava in quella stanza non è cosa da poco. Consiglio vivamente a tutte le mamme un percorso individuale e con il partner, il dialogo, il confronto aiutano a superare gli ostacoli, aiutano in tutto e per questo ringrazio anche Nicoletta che con la sua dolcezza e professionalità ha chiarito ogni nostro dubbio. Abbiamo sempre il bisogno e la necessità di avere certezze e non dobbiamo mai sottovalutare i mezzi che ci vengono offerti. Siamo fortunate ad avere un team che ci segue e ci dimostra ogni volta tanta competenza pazienza e umanità.
Grazie a te Patrizia per quello che fai e per come lo fai, non potrò mai quantificare la mia gratitudine nei tuoi riguardi e ringrazio Dio per averti incrociato nella mia vita… il parto insieme a te non fa poi così male!
Potrei pensare di farne già un altro!!!

Paola Cosimato