300x213 acquaticita' pre-natale

Acquaticità PreNatale

In piscina, le neo mamme si muovono con agilità e leggerezza senza sforzare eccessivamente le articolazioni e senza faticare troppo, rilassano la muscolatura e alleviano i dolori lombari e ristagni di liquidi, soprattutto agli arti inferiori, negli ultimi mesi di gravidanza

 

L'Associazione vanta istruttori certificati in Acquamotricità Prenatale presso l'Università dell'Acqua

 

Pensando al nascituro, ricordiamoci che, Il suo primo sviluppo avviene in un ambiente acquatico .

All’interno del grembo materno si trova il liquido amniotico. Questo liquido, culla il nascituro con un ritmo regolare come l’ ondeggiare del mare e vi trasmette tutti i messaggi della Madre.

L’acqua, dunque è preziosa sia per il bambino che per la madre.

 

 

 

 

I principali benefici per entrambi sono: L’allenamento aerobico che aumenta poco a poco la potenza delle contrazioni cardiache, pompando il sangue più efficacemente ai distretti corporei. Il potenziamento di quest’azione cardiaca porta all’aumento della quantità di sangue pompato dal cuore e ricevuto dalle arterie polmonari con una diminuzione della frequenza delle contrazioni.
Il cuore della Neo Mamma, subisce una maggiore accelerazione, utile al momento di compiere uno sforzo molto impegnativo, come quello del travaglio e del parto, con la possibilità di tornare più rapidamente alla frequenza di base una volta cessato lo sforzo.

  • La forza idrostatica data dall’immersione nell’acqua, compie inoltre, una compressione dei liquidi dallo spazio extravascolare al torrente circolatorio, aumentandone il volume e diminuendo gli edemi (con abbassamento della pressione arteriosa e aumento della diuresi).
  • In gravidanza avvengono diversi cambiamenti anatomici ed ormonali che influenzano l’attività dell’ apparato respiratorio. L’attività in piscina, permette di redistribuire il sangue dalla regione toracica, ai vari gruppi muscolari, migliorando l'estensibilità dei polmoni.
  • Per tutto il periodo della gravidanza, il baricentro si sposta gradualmente con l’aumentare di peso e volume dell’utero. Si sposta in avanti, inducendo un cambiamento della postura con aumento della lordosi lombare e instabilità nell’equilibrio, determinando una rotazione in avanti del bacino stesso sull’asse trasversale. La gestante quindi, per controbilanciare il peso, contrae i muscoli della parte alta della schiena per portare e mantenere le spalle indietro, con conseguenti dolori nella parte alta della schiena, specialmente in zona interscapolare, e difficoltà respiratoria.
    Il lavoro in acqua permette di alleviare e spesso annullare le conseguenze di questi cambiamenti anatomici ed ormonali. 
  • In acqua la forza di gravità è quasi assente grazie alla spinta idrostatica, quindi, le articolazioni risultano alleggerite, trovando giovamento dalla riduzione della mole di lavoro richiesta. Permette di acquisire maggior fiducia in se stesse e nel proprio corpo, grazie alla libertà e alla leggerezza dei movimenti e alla facilità con la quale si possono eseguire esercizi che a terra risulterebbero faticosi. Inoltre è un momento di socializzazione, di confronto e di auto-aiuto grazie al gruppo di persone che si trovano tutte ad attraversare la stessa avventura.
  • Trovarsi in acqua ci fa sentire più vicine al bambino nell’utero, anch’egli immerso nel liquido amniotico che diventa una cassa di risonanza e un contesto che, favorito dalla partecipazione della neo mamma in acqua, viene costantemente sollecitato dal flusso ormonale stimolato dalla condizione di benessere della gestante.

 Per iscrizioni e/o informazioni

Cell.: 388 1406417 - 335 7124676