dieta in gravidanza
A cura di Patrizia Santoro Ostetrica e laureata in Biotecnologie Mediche

La dieta in gravidanza

 

Parlare di alimentazione in gravidanza è un argomento molto delicato e sensibile. La donna in attesa, rappresenta il nutrimento, la madre terra, la forza della natura, per cui il cibo è l'elemento base, che fa parte della gravidanza. Infatti, partendo dal concetto di nutrimento, la gestante si sente in qualche maniera responsabile della crescita del figlio.

Spesso, la donna, si giustifica e s’impone di nutrirsi perché deve mangiare per due, tale convinzione, non pone limiti al cibo e al desiderio è come se proprio a lei fosse concesso la libertà di nutrirsi a volontà e senza controllo.
Ma mangiare sano, significa mettere al mondo e far crescere la propria creatura in buona salute. Ma, ahimè, spesso  non si riesce a trasferire in maniera adeguata tale concetto, proprio perché la gravidanza, viene vissuta in maniera magica e si focalizzano solo alcuni aspetti della stessa.
Bisogna pensare a tutte quelle malattie che trovano terreno fertile dall’aumento sconsiderato di peso.
Tenendo conto che in gravidanza l’aumento ponderale non deve superare i 10 kg, i valori superiori, pongono la donna in una situazione di allerta.

Durante la gravidanza avvengono diverse trasformazioni. Proprio i primi due mesi dall’inizio della gestazione, la donna è come se si estraniasse dal mondo che la circonda, soprattutto nel corso di una prima gravidanza. Dal terzo mese in poi, compaiono i disturbi organici, compare la nausea, spesso anche il vomito, compaiono a volte i primi dolori, si ha voglia e disgusto allo stesso tempo di alcuni cibi.
Intorno al quinto mese, la donna comincia ad avvertire in sé la vita che comincia a crescere. Il parto è ancora lontano, ma si avvertono già i movimenti del nascituro, fatto che porta gioia ma anche paure di qualcosa che ancora la donna non avverte come proprio ma estraneo e dunque che non la fa dormire. Al settimo mese periodo in cui l’ansia nella donna è al massimo per il parto che si avvicina ma anche in considerazione del fatto che è già possibile a questo punto che il parto avvenga, fino a giungere al nono mese, l’ultimo, in questo periodo la paura riguarda direttamente il nascituro con l’ansia di conoscere l’aspetto del proprio figlio accompagnata dallo stress della gravidanza che sta per concludersi e dunque con la stanchezza e la sensazione di pesantezza avvertita dalla donna.

Alimentazione in gravidanza
Conoscere il proprio peso e valutarlo in funzione dell’altezza già prima del concepimento per calcolare IMC ( indice di massa corporea)  ci consente di conoscere i valori inferiori a 20 che  depongono per sottopeso, tra 20 e 25 per normopeso, tra 25 e 30 per sovrappeso e superiori a 30 per obesità.
Una donna non gravida normopeso e con normale attività fisica necessita di circa 2500 kcal al giorno. Nel primo trimestre di gravidanza le necessità caloriche salgono a 2650 (+150) e nel secondo e terzo trimestre a 2800 (+300).

L’eccessivo aumento di peso in gravidanza  può predisporre  la madre al diabete gestazionale che comporta un accrescimento eccessivo del feto e candidare la mamma al diabete di tipo 2 dopo la gravidanza. Inoltre  predispone la donna alla gestosi, trattasi di una  condizione tossica nella quale compaiono una serie di alterazioni quali l’aumento della pressione arteriosa, alterazione della funzione renale e comparsa di edemi. Nella donna si assiste alla comparsa di un circolo vizioso che determina  un aumentato rischio di morte intrauterina, parto prematuro e ricorso al taglio cesareo.
E' importante arrivare al concepimento con un peso ottimale in modo da non sovraccaricare l'organismo materno. Questo significa prendere coscienza di un problema ed affrontarlo in maniera seria e responsabile.
Il mio consiglio è quello di effettuare 5 pasti al giorno  2 dei quali riguardano uno spuntino del mattino e pomeriggio in cui consumare della frutta di stagione con aggiunta di noci e mandorle.
I pasti devono essere consumati lentamente e soprattutto masticati bene.
Il pasto crea una  relazione con il bambino per cui dedicarsi del tempo per assaporare  arricchisce la condivisione.

I cibi consigliati sono:

  • Gli zuccheri composti sono da preferire rispetto a quelli semplici. Il pane, la pasta ai vari tipi di cereali preferibilmente  grezzi come Riso integrale, Orzo, Farro, Grano Saraceno, Kamut, Mais  etc..  consumati  in piccole dosi ed associati ai legumi rappresentano un ottimo nutrimento;
  • Le verdure meglio assumerle lessate;
  • Le proteine sono rappresentate dalla carne bianca, uova, pesce, legumi, latte di origine vegetale;
  • I grassi, olio extravergine di oliva e olio di semi di lino consumato nella dose di 2 cucchiai al dì;
  • Il sale Himalayano è ricchissimo di sali minerali ed è da sostituirsi al comune sale da cucina;
  • La frutta di stagione è da preferire quella a contenuto maggiore di vitamina C. 

I cibi  sconsigliati sono:

  • Alcolici e superalcolici (dannosi per madre e feto);
  • Bevande nervine: caffè, molta cautela con the e cioccolata;
  • Salumi ed insaccati in genere, carne cruda, molluschi e selvaggina (pericolo per trasmissione di malattie al feto);
  • Dolcificanti di sintesi;
  • Cibi piccanti, cibi in salamoia o affumicati;

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